Descrizione
Methius Trento DOC Brut Riserva – Dorigati
Methius Trento DOC Brut Riserva Dorigati ha origine nella fascia collinare di Faedo e Pressano a 350 – 500 m di altitudine
Vigneto: il sistema di allevamento è la tradizionale pergola trentina. Ma una potatura corta e povera ed un dirado dei grappoli dimezzano la produzione altrimenti abilitata.
Vitigno: 60 % Chardonnay, 40 % Pinot Nero
Vinificazione: in bianco con fermentazione in barrique di parte dello Chardonnay
Maturazione: preparazione della “cuvée” nella primavera successiva la vendemmia.
Imbottigliamento e presa di spuma lenta alla temperatura di 11°C.
In bottiglia matura circa cinque anni, con periodiche rimesse in sospensione dei lieviti.Si procede poi alla fase di “remuage” sulle “pupitres”.
Alla fine di tale ciclo si effettua la sboccatura con aggiunta di “liqueur d’expedition”. Lo spumante così ottenuto matura per ulteriori 6 / 8 mesi prima di essere commercializzato.
Colore: giallo paglierino con riflessi dorati, “perlage” a grana fine e persistente
Profumo: intenso e complesso, leggermente speziato e dal sentore di frutta matura
Sapore: spuma avvolgente, ma non aggressiva. Sensazione di morbidità e pienezza con persistenza lunga, grazie ad una buona struttura ed equilibrio
Abbinamenti consigliati: si accompagna ad antipasti e pesce, ma è ottimo anche a tutto pasto.
La storia del Methius
Il Trentino è una terra indubbiamente vocata alla produzione di basi spumanti.
Se si aggiunge una produzione artigianale e rispettosa delle tradizioni ecco che si ottiene TRENTODOC, ovvero il metodo classico trentino.è da questi presupposti che nel 1986 nasce METHIUS TRENTO DOC grazie all’amicizia tra due amici enologi: Carlo Dorigati ed Enrico Paternoster.
Il Trento Doc Methius è prodotto solo nella tipologia riserva, a sottolineare la qualità eccelsa di questo prodotto e la sua unicità.
La cantina d’invecchiamento, ubicata a Mezzocorona (Trentino), risale ai primi del 1900, è completamente interrata e costruita con i “volti a botte” quasi tutti in pietra squadrata.
Qui le bottiglie di Methius sostano per 60 mesi, a temperatura e umidità pressoché costanti tutto l’anno.
Il nome “Methius” deriva dalla ricerca di un toponimo locale che accomuna l’origine del prodotto aziendale al territorio di nascita.
L’etimo del nome scelto si perde nella storia. Si sa che già nel 1150 (Principe Vescovo e Mainardo II conte di Tirolo) il nome delle due borgate site nella “Piana Rotaliana” erano: Methius Coronae (oggi Mezzocorona) e Methius Sancti Petri (oggi Mezzolombardo) ove il radicale comune “Methius” deriva dal celtico e latino volgare.
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